Runner durante un allenamento

Clinica del Running — Runner che curano runner 🏃

Conosciamo le criticità di questo sport perché le viviamo in prima persona.

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Cosa facciamo

Siamo runner. Conosciamo gli infortuni tipici della corsa: tendinopatie achillee, dolore al ginocchio del corridore, fascite plantare, periostite tibiale, sindrome della bandelletta.

Sappiamo cosa significa fermarsi quando hai un obiettivo di gara, e abbiamo costruito un percorso pensato per riportarti a correre nel minor tempo possibile, in sicurezza.

"Siamo runner, riabilitiamo runner."

Gli infortuni più frequenti nei runner

I runner si infortunano spesso nelle stesse strutture, per gli stessi motivi: aumenti di carico troppo rapidi, recupero insufficiente, tecnica di corsa che sovraccarica determinati distretti.

Sindrome della bandelletta ileo-tibiale — il dolore pungente sul lato esterno del ginocchio che compare dopo alcuni minuti di corsa. Segnale tipico di sovraccarico, spesso legato a un deficit di forza dei glutei o a un aumento improvviso del chilometraggio.

Fascite plantare — dolore sotto il tallone o alla pianta del piede, più intenso al mattino o dopo periodi di riposo. Una delle cause più comuni di stop forzato nei runner amatoriali.

Tendinopatia achillea — dolore e rigidità al tendine di Achille, soprattutto nei primi passi del mattino o nelle sessioni ad alta intensità. Richiede un lavoro specifico di carico progressivo sul tendine.

Periostite tibiale — dolore diffuso lungo la tibia durante o dopo la corsa. Frequente in chi aumenta i volumi troppo rapidamente o corre prevalentemente su asfalto.

Ginocchio del corridore (sindrome femoro-rotulea) — dolore nella parte anteriore del ginocchio, aggravato dalle discese o dal salire le scale. Legato alla biomeccanica del passo e alla stabilità dell'anca.

Per chi è indicato

  • Runner amatoriali e agonisti
  • Spartan racer e trail runner
  • Atleti Hyrox e di sport ibridi
  • Chi vuole iniziare a correre senza infortunarsi
  • Atleti in preparazione a gare specifiche

La valutazione biomeccanica della corsa

Il punto di partenza del percorso non è il dolore — è il gesto. Guardare come corri permette di capire dove il corpo lavora in modo inefficiente o sovraccarica strutture specifiche.

La valutazione include l'analisi video del passo, la valutazione della forza e della stabilità di anca e caviglia, e l'esame dell'appoggio del piede. Da questo quadro costruiamo un percorso che non si limita a trattare la struttura dolente, ma interviene sulle cause che l'hanno sovraccaricata.

Come funziona il percorso

1

Analisi della corsa

Valutazione del gesto, dell'appoggio e dei sovraccarichi.

2

Trattamento mirato

Terapia manuale ed esercizio per la struttura coinvolta.

3

Ritorno alla corsa

Programma di rientro graduale con monitoraggio dei carichi.

Domande frequenti

Devo smettere di correre durante il percorso?

Non necessariamente. In molti casi lavoriamo per mantenere attivo il runner anche durante la riabilitazione, modulando distanza, intensità e superficie. L'obiettivo è non perdere la forma più del necessario.

Quanto dura mediamente il percorso?

Dipende dall'infortunio e dalla fase in cui interveniamo. Le tendinopatie acute richiedono in genere 4-8 settimane di lavoro strutturato. Prima vieni, più veloce è il recupero.

Posso venire anche senza un infortunio in corso?

Sì. La valutazione biomeccanica è indicata anche in ottica preventiva, specialmente in preparazione a una gara o quando stai aumentando i carichi di allenamento.

Siete fisioterapisti o preparatori atletici?

Siamo fisioterapisti laureati che corrono. Combinare le due prospettive è esattamente il valore della Clinica del Running di ProMove a Roma.

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